venerdì 1 gennaio 2010
Adolfo Perez Esquivel/liberare la sorella di Shirin Ebadi...
La repressione e la ferocia contro questo popolo sono un’offesa verso la democrazia e rappresentano una gravissima violazione dei Diritti Umani.
Chiedo a tutti di inviare lettere alla OEA, all’ONU, all’Ambasciata dell’Iran e al Presidente Mahmud Ahmadinejad per esigere l’immediata liberazione dei detenuti e il ripristino dello stato di diritto.
Esprimo il mio appoggio solidale alla collega Shirin Ebadi per ciò che sta soffrendo.
E’ necessario resistere nella Speranza
Buenos Aires, 30 dicembre 2009
Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel della Pace
domenica 8 novembre 2009
giovedì 20 agosto 2009
Lettera appello di Shirin Ebadi, premio Nobel per la Pace a tutte le donne consapevoli del mondo
La gente scesa in piazza per esprimere pacificamente il dissenso ai risultati elettorali ha ricevuto in risposta pallottole e manganelli e molti tra gli scampati sono stati arrestati nei giorni successivi alle proteste.I programmi della radio e della Tv di Stato iraniana hanno annunciato inizialmente 8 morti, successivamente 11, ma, ad oltre un mese dalle manifestazioni di strada, i nomi di molti 'scomparsi' non sono nelle liste né degli uccisi né degli arrestati.
Molte madri angosciate continuano a chiedere alle autorità informazioni sui loro amati dispersi, ma non ricevono risposte. Ora che le famiglie stanno lentamente ricevendo i corpi dei loro figli ammazzati, è divenuto chiaro che il numero delle morti è molto più alto di quello annunciato dal Governo della repubblica islamica. Inoltre, le famiglie sono state costrette a firmare accordi in cui si impegnano a non rivelare come e dove sono morti i loro cari.
Ma non è possibile nascondere per sempre la verità, non è possibile far tacere i pianti, così la tragedia si sta mostrando sempre più chiaramente agli occhi del popolo iraniano, a mano a mano che i giorni passano.Molte madri i cui figli e figlie sono stati ammazzati o sono ancora tra i disperse o sono in prigione hanno formato il Comitato delle madri in lutto. Ogni sabato dalle 7 alle 8 di sera, le madri di questo Comitato e altre donne solidali con loro, vestite di nero in segno del lutto e in silenzio, si radunano nei parchi pubblici delle loro città e stanno in piedi, vigili e silenziose per esprimere il loro dolore.Vorrei esprimere il mio profondo dispiacere e le mie condoglianze alle madri che hanno perso i loro cari per la libertà e la democrazia in Iran, mi levo in piedi in solidarietà con le madri che stanno ancora cercando i loro figli dispersi e unisco il mio dispiacere per il gran numero di giovani donne e uomini iraniani in prigione per il loro pacifico attivismo civile. Invito tutte le donne del mondo che amano la libertà a riunirsi ogni sabato nelle loro città vestite di nero per far sentire la loro solidarietà con il Comitato delle madri in lutto in Iran e aiutarle a far sentire la loro voce a tutto il mondo.
; Shirin Ebadi
(trad. Sara Riggio e Tiziana Valpiana)
mercoledì 29 luglio 2009
Updates from July 25 events in more than 110 cities around the world
sabato 25 luglio 2009
Un drappo verde per sottolineare la solidarietà con il popolo iraniano

Pende già sulla facciata del Municipio il drappo verde che la Città di Bolzano ha deciso di esporre come segnale contro la violenza e contro l'ingiustizia in Iran. Infatti per domani, sabato 25 luglio, United for Iran (www.united4iran.com) ha organizzato una manifestazione mondiale di solidarietà con il popolo iraniano che prevede l'adesione più di 80 città nel mondo e la contemporanea esposizione del drappo verde davanti alle sedi istituzionali, tra cui appunto il nostro Municipio, a supporto e diffusione della democrazia.
venerdì 24 luglio 2009
Roma, studenti iraniani in sciopero della fame per protestare contro il regime
mercoledì 22 luglio 2009
Decisioni di Giunta di Bolzano del 21.07.09
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domenica 19 luglio 2009
Usando la forza la Guida suprema ha perduto ogni legittimità
Cosa è successo? «Khamenei ha perso la sua legittimità politica e religiosa», replica Mehdi Khalaji, teologo sciita che ha studiato per 14 anni a Qom, prima di lasciare l' Iran per la Sorbona, e ora è ricercatore al Washington Institute for Near East Policy.
C' è da aspettarsi un maggiore ruolo dei religiosi in futuro?
No. Questo è il primo movimento politico e sociale in Iran in cui non hanno un ruolo forte. Diversamente dal ' 79 i religiosi seguono il popolo, non viceversa. Rafsanjani vorrebbe sostituire Khamenei con una Guida collegiale ma non può contare sulle istituzioni: sono tutte nominate direttamente o indirettamente da Khamenei. Segue>>>
sabato 18 luglio 2009
Teheran, scontri al corteo pro-Mousavi
l'ex presidente sostenitore di Mousavi, parlando per la prima volta dopo la consultazione come guida della preghiera del venerdì. Rafsanjani ha criticato anche il Consiglio dei Guardiani, incaricato di sovrintendere le elezioni, che «non ha usato nel modo migliore possibile» il tempo a disposizione per esaminare le denuncie dei brogli presentate dai candidati sconfitti e ha invocato la liberazioni di tutti gli arrestati nelle proteste seguite al voto. «Non è necessario - ha poi aggiunto - che la gente sia messa in prigione in questa situazione. Lasciate che si riuniscano alle loro famiglie. Non facciamo in modo che i nemici ci ridicolizzino per via di queste detenzioni».
Secondo il sito di Mousavi, durante la preghiera del venerdì i miliziani avrebbero picchiato e sequestrato Shadi Sadr, attivista per i diritti delle donne fatta salire con la forza su una macchina mentre si stava recando all’Università
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mercoledì 15 luglio 2009
On July 25, stand in solidarity with the Iranian people
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lunedì 13 luglio 2009
venerdì 10 luglio 2009
L'intervento di Shirin Ebadi all'Accademia Europea di Bolzano

“Non fate di me un’eroina. … Questo paese, l’Iran, ha già patito troppo del culto delle leggende viventi, fonte di dispotismo. Gli eroi muoiono, falliscono, tradiscono. Siate gli attori del vostro destino. Che cosa vale un cambiamento sociale basato su un solo essere?” aveva detto Shirin Ebadi nell’anno in cui le è stato attribuito il premio Nobel per la pace. Segui>>>
Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi in Municipio

La Premio Nobel per la Pace 2003 l'iraniana Shirin Ebadi è stata ricevuta stamane in Muncipio a Bolzano dal vice sindaco Oswald Ellecosta e dagli assessori comunali Silvano Baratta, Maria Chiara Pasquali, Greti Rottensteiner e Primo Schoensberg oltre che dal presidente del Consiglio Comunale Rudy Benedikter. Segui>>>
venerdì 3 luglio 2009
Il mio popolo non è mai stato tanto unito
Il Nobel Ebadi: «Il mio popolo non è mai stato tanto unito»
Il ritorno alla democrazia è solo una questione di tempo
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE NEW YORK - «Il popolo iraniano alla fine vincerà: il ritorno alla democrazia nel mio Paese è solo una questione di tempo». Al telefono da Bolzano, dove domani ritirerà il premio Alexander Langer, per conto di Nargess Mohammadi, un' attivista dei diritti umani alla quale in Iran hanno ritirato il passaporto e arrestato il marito, il premio Nobel Shirin Ebadi lancia l' ennesimo monito al regime di Teheran: «fatevi da parte». «Bisogna annullare il voto e tornare subito alle urne, sotto l' egida dell' Onu - spiega la Ebadi al Corriere, coadiuvata dall' amica ed interprete Ella Mohammadi -: lo chiede il popolo iraniano, che non accetterà mai il risultato di queste elezioni truccate. Anche l' ex presidente Khatami le ha definite un golpe». Segue >>>
martedì 30 giugno 2009
a sostegno del popolo iraniano – il 3 luglio a Bolzano.
concluderà alle 20.30 con un intervento del premio Nobel per la pace Shirin Ebadi all’interno della
VolxfestA sui prati del Talvera.
Appello – Aufruf: "EQUAL RIGHTS IRAN"

Manifestazione a sostegno del popolo iraniano
Bolzano il 3 luglio – ore 20
Programma>>>
Per aderire info@alexanderlanger.org
Con grande preoccupazione vediamo ogni giorno le immagini, e leggiamo notizie, di una violenta repressione in corso nelle città iraniane, contro manifestazioni di donne, giovani, giornalisti, intellettuali, artisti, semplici cittadini, che denunciano brogli nelle ultime elezioni presidenziali.
Non possiamo rimanere indifferenti davanti a questa intollerabile violazione della democrazia e dei diritti fondamentali.
Per questo rivolgiamo un appello alle istituzioni, alle associazioni civiche e ai singoli cittadini, perché si mobilitino per sostenere il movimento per le riforme in Iran che chiede nuove e libere elezioni, la scarcerazione di tutti gli arrestati, il rispetto dei diritti umani, di opinione, riunione, informazione e delle diverse convinzioni culturali, politiche e religiose.
Invitiamo ad aderire a questo appello e a partecipare ad una pacifica manifestazione a sostegno del popolo iraniano, portando messaggi e segni che ricordino la forma di protesta “verde e non violenta” che riempie le strade delle città iraniane e di tutto il mondo.
La manifestazione partirà con una catena umana alle ore 20 dall'Università-ex-Museion e si concluderà alle 20.30 con un intervento del premio Nobel per la pace Shirin Ebadi all’interno della Volxfest/a sui prati del Talvera.
Kundgebung zur Unterstützung des iranischen Volkes - am 3. Juli um 20.00 Uhr in Bozen
Mit großer Besorgnis verfolgen wir die Bilder und Nachrichten von den gewaltsamen Repressionen gegen Frauen, Jugendliche, Journalisten, Intellektuelle, KünstlerInnen, einfache Bürger, die gegen den mutmaßlichen Wahlbetrug protestieren.
Die Südtiroler Bevölkerung kann nicht teilnahmslos bleiben angesichts dieser Verletzungen der Menschenrechte und der Demokratie.
Aus diesem Grunde appellieren wir an alle Institutionen, Vereine, Bürgerinnen und Bürger, sich zu aktivieren, um die Massenbewegung, die freie Neuwahlen, die Freilassung aller Verhafteten, die Beachtung der Menschenrechte, Meinungs-, Versammlungs- und Informationsfreiheit sowie der Respekt jeglicher kultureller, politischer und religiöser Einstellungen, Meinungen und Überzeugungen fordert, zu unterstützen.
Wir ersuchen daher alle, die iranischen Zivilbevölkerung mit der Unterzeichung dieses Appells und der Teilnahme an der Friedensdemonstration am Freitag, 3. Juli um 20.00 Uhr auf der Talferbrücke zu unterstützen und Solidarität zu bekunden, und dabei am Eisengeländer Botschaften und Zeichen dieses "grünen und gewaltfreien" Protestes anzubringen.
Die Demonstration startet um 20 Uhr vor der Universität-ex-Museion und endet auf den Talferwiesen, wo um 20.30 Uhr die Friedensnobelpreisträgerin Shirin Ebadi, im Rahmen des Festivals Volxfest/a eine kurze Ansprache halten wird.
Promuovono: /Veranstalter:
Associazione Nedaye Iran Bz, Fondazione Alexander Langer Stiftung Bz
Radio Tandem Bolzano, Associazione Culturale Tandem Kulturverein Bolzano
Café Plural, Associazione Kaleidoskopio, Frauen Archiv/Archivio storico delle donne BZ
Per aderire /Um den Appell zu untersützen, bitte E-Mail an: info@alexanderlanger.org
Die Eintragungen und Unterstützungserklärungen werden
auf der Homepage www.alexanderlanger.org aktualisiert.
Le adesioni saranno aggiornate sul sito www.alexanderlanger.org.
lunedì 29 giugno 2009
Il premio Nobel Shirin Ebadi a Bolzano il 2 e 3 luglio

29.6.2009, Comunicato stampa - Pressemitteilung
Con grande preoccupazione vediamo ogni giorno le immagini, e leggiamo notizie, di una violenta repressione in corso nelle città iraniane, contro manifestazioni di donne, giovani, giornalisti, intellettuali, artisti, semplici cittadini, che denunciano non chiarite manipolazioni e brogli nelle ultime elezioni presidenziali.
Bolzano è particolarmente toccata da questi avvenimenti perché aspettava l'arrivo sia della destinataria del premio Alexander Langer 2009 Narges Mohammadi, alla quale è stato ritirato il passaporto, che del marito Taghi Rahmani, arrestato il giorno successivo alle elezioni e finalmente rilasciato dopo 15 giorni di detenzione.
A rappresentare Narges Mohammadi, e a raccontare del suo impegno che le vede unite nel Comitato dei Difensori dei diritti umani, ha deciso di essere presente a Bolzano, il 2 e 3 luglio prossimo, la premio Nobel per la pace 2003 Shirin Ebadi.Equal Rights Iran: il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi a Bolzano il 2 e 3 luglio
Equal Rights Iran: die Friedensnobelpreisträgerin Shirin Ebadi weilt am 2. und 3. Juli in Bozen
Die Bilder und die Nachrichten von der gewalttätigen und blutigen Repression im Iran gegen Frauen, Journalisten, Jugendliche, einfache Bürger, die gegen noch ungeklärte größere Unregelmäßigkeiten während der letzten umstrittenen Präsidentenwahl demonstrieren, geben Grund zu tiefer Besorgnis.
Bozen ist besonders von diesen Ereignissen betroffen, weil die Stadt die Ankunft der Langerpreisträgerin 2009 Narges Mohammadi, welcher der Reisepass entzogen wurde, und ihres Mannes, Taghi Rahmani erwartete. Rahmani wurde am Tag nach den Wahlen verhaftet und nach 15 Tagen endlich wieder freigelassen.
In Vertretung von Narges Mohammadi wird nun die Friedensnobelpreisträgerin 2003 Shirin Ebadi nach Bozen kommen. Narges Mohammadi und Shirin Ebadi verbindet der gemeinsame Einsatz im „Defenders of Human Rights Center“ (Zentrum der Verteidiger der Menschenrechte) in Teheran.